Complesso Santucci-Scoppa
Olimpiade
L’olimpiade è stata il complesso di competizioni sportive celebrate ogni quattro anni tra il 776 a.C. e il 393 d.C. nella città greca di Olimpia, nell’Elide, in onore di Zeus, re degli dei. Le gare prevedevano tiro con l’arco; due corse, a piedi e con i carri; due lanci, del disco e del giavellotto; tre combattimenti, ovvero lotta, pugilato e scontro con le armi. Nel corso delle duecentonovantadue edizioni dei giochi olimpici antici, le guerre erano sospese da una tregua e, fregiati con una corona di ulivo, i vincitori delle rispettive gare divenivano in seguito oggetto di ammirazione e immortalati come statue o raccontati in poemi. A differenza dei giochi olimpici moderni, la partecipazione alle gare era, però, riservata esclusivamente ai cittadini greci maschi liberi, spesso membri di classi facoltose che potevano dedicare sufficiente tempo agli allenamenti, provenienti dalle varie città stato della Grecia. Erano esclusi dalla partecipazione gli assassini, i barbari, i sacrileghi, gli schiavi.
Dal 1896, le olimpiadi sono la più importante manifestazione sportiva con cadenza quadriennale riservata ad atleti internazionali senza alcuna distinzione sessuale e di appartenenza sociale, oggigiorno veri e propri professionisti, ideata dal barone Pierre De Coubertin. A partire dal 1924, sono stati istituiti anche giochi specifici per gli sport invernali, mentre nel 1960 nascono i giochi paralimpici per chi ha disabilità fisiche. Una decina di anni dopo, Cicci Santucci ed Enzo Scoppa, compongono ed eseguono in parte dieci brani tra easy listening, contemporary jazz, cool jazz, post-bop e soul contenuti nell’album “On The Underground Road” (1971), pubblicato dall’etichetta Dire, con note di copertina di Piero Umiliani. Per motivi forse commerciali, il compositore recupera nove di questi e li inserisce, utilizzando titoli a carattere ‘sportivo’, all’interno di una rinnovata tracklist per una libreria musicale adesso ribattezzata “Olimpiade” (1972), una release Sound Work Shop.
Ristampata per la prima volta in vinile da Le Très Jazz Club, l’opera è introdotta da Atleti, con la brillante tromba di Cicci Santucci e il sassofono caldo di Enzo Scoppa pronti a emergere su un tappeto ritmico definito, arricchito dalle note dell’organo elettrico. Un mood ottimistico è diffuso tra le pieghe di “Olimpiade” (2025) del Complesso Santucci-Scoppa: è il caso, ad esempio, del ‘fluido’ brano Sport Sull’Acqua, che suggerisce immagini dinamiche. Il pianoforte è, invece, il protagonista della sezione finale della concitata Concentrazione Agonistica e di quella iniziale della sospesa Ginnastica Artistica. Oltre l’agile Scherma, con tromba e sassofono pronti a duellare tra precise percussioni, il groove di Velocità trasmette energia pura. Alla misurata e progressiva Maratona segue Pentathlon, con cambi di atmosfera e fraseggi più o meno incisive che riflettono l’alternanza di discipline. Esplosiva Fondo, ideale per evocare uno sforzo prolungato come la corsa.