Alessandro Alessandroni, Rino De Filippi
Vacanze
Un’automobile con portapacchi carico di tende da campeggio, sacchi a pelo e oggetti vari. All’interno dell’abitacolo un nucleo familiare e un carico di provviste. Visi sorridenti all’alba di un decennio di piombo e di sangue. L’istantanea della partenza per una vacanza a basso costo, essenziale, finanche improvvisata. Gli spostamenti erano, spesso, brevi e richiedevano una certa dose di adattabilità, oltre a un pizzico di coraggio e, soprattutto, sfrontatezza. Si viaggiava così, all’avventura, finanche in bicicletta o con zaino in spalla. Le mete preferite erano di solito quelle balneari. In spiaggia, i bambini gonfiavano canotti e materassini di gomma; giocavano con aquiloni dai colori vivaci, boomerang, frisbee e racchettoni; costruivano castelli di sabbia o piste per le biglie insieme ai genitori o ai loro coetanei. Un’alternativa per i più piccoli era trascorrere il periodo estivo presso una colonia, organizzata perfino dalle grandi aziende, a favore dei figli dei propri dipendenti.
Il turismo italiano subì, però, una momentanea battuta d’arresto a causa del progressivo blocco della circolazione dei mezzi di trasporto privati. Mentre le code interminabili in autostrada diminuirono in prossimità della crisi petrolifera, la successiva ripresa economica liberalizzò le tariffe aeree. Aumentarono così i viaggi verso l’estero. Il tenore delle vacanze in prossimità degli anni Ottanta iniziò a essere differente da quello del precedente. Un certo tipo di musica riuscì, però, a cristallizzare entrambi. Una superlativa libreria musicale quale “Vacanze” (2021) declina, con raffinatezza, lounge music; introietta pulsioni funk e suggestioni jazz; tratteggia atmosfere romantiche. La ristampa in vinile Sonor Music Editions dell’album di due specialisti del filone, Alessandro Alessandroni e Rino De Filippi, riconsegna ai posteri undici brani contrassegnati da uno spiccato edonismo in note, un feeling sempreverde, celebrato al meglio dall’iconica copertina.
Non si tratta, però, di un’opera a quattro mani, perché sono tre le tracce a cura del polistrumentista e otto, invece, quelle del tastiera. La malinconica melodia per organo di Nostalgia Di Un Giorno costituisce l’introduzione spiazzante per ogni ascoltatore, seguita da un quasi crescendo per pianoforte elettrico, Fabbricauto, e dall’evasiva Panorama Beach, caratterizzata da un’orecchiabile melodia per clavicembalo. Tempo moderato per Duo Ritmico, un concentrato di armonia, e rock per Vacanza Blu, una sorta di dialogo tra clavicembalo e chitarra elettrica, le cui cellule tematiche si sovrappongono alla perfezione. Oltre la boccata d’aria Ariosa Apertura, l’easy listening di Sentiero Allegro per due ulteriori minuti di svago, suggellato da un armonico tema per clavicembalo. Ritmicamente antitetiche Scioltezza Sportiva e Viaggio Nella Notte. Ritmica Distensiva un ulteriore digressione per tastiere dall’andatura sghemba. Frammentata, seppur ipnotica, la finale Carovana.