Edmondo Giuliani
Il Mare – Musica Con Strumenti Elettronici
Il complesso di acque salate che circondano i continenti e le isole è da secoli fonte di ispirazione non soltanto per i creativi a ogni latitudine o longitudine, con i suoi colori cangianti, i riflessi della luce, il movimento delle onde. Manifestazione simbolica e non dell’immensità della natura, metafora di viaggi e attraversamenti sconfinati, via di fuga o di salvezza, sinonimo di divertimento e di relax, l’uomo da sempre è affascinato dal mare e, allo stesso tempo, terrorizzato per la sua magnificenza, per i suoi misteri e per i pericoli che cela nelle sue profondità. Il potere derivante dal controllo del mare ha, inoltre, modellato nazioni e imperi, determinando il destino delle civiltà tra espansioni territoriali, interessi commerciali e strategie militari. Gli artisti di tutte le epoche hanno dipinto il mare in modi differenti: a volte calmo e sereno, altre agitato e in tempesta, esprimendo un bouquet di emozioni, perché colori e forme riflettono felicità e pace così come paura e smarrimento.
Anche Edmondo Giuliani è stato sedotto dal mare e invogliato a comporre per lo stesso declinato in forma documentaria. La ristampa in vinile de “Il Mare Musica Con Strumenti Elettronici” (2017) rivela, in primis, una libreria musica abbastanza rara, rilasciata quarantacinque anni fa da una piccola etichetta quali Dischi Egede e oggi riproposta da Sonor Music Editions con grafica rinnovata. Il concept album del misterioso musicista è caratterizzata da sonorità sia elettroniche che subacquee concepite all’interno dello studio del collega Amedeo Tommasi. Musica sperimentale, psichedelica, astratta, registrata per un oscuro documentario sul mare, che scandaglia gli abissi tra iridescenze sonore e temi, naturalmente, marini mediante il ricorso a strumenti elettronici pionieristici e tecniche compositive all’avanguardia per evocare lo sciabordio delle onde e i movimenti sottomarini. Ognuno dei dieci brani è stata costruito in scia a una narrazione dinamica.
Sonar Tre lo stridulo incipit di un’esperienza d’ascolto finanche sinestetica. Delicata, invece, la seguente Mare Calmo, impreziosita dalla sovrapposizione di calde note di pianoforte e di tromba. Astratta, se non sospesa nel vuoto, Alghe. L’uso sapiente di effetti sonori amplifica la profondità e la spazialità della musica, trasportando l’ascoltatore in un universo acquatico tridimensionale. A volte, però, basta una piccola variazione sul tema: è il caso di di Alghe (Vers. Flauto). I momenti di calma assoluta sono, però, associati a passaggi decisamente più obliqui, ad esempio Scandaglio Zero. Meravigliosa Iridescenze, la cui linea melodica fluttuante è intrecciata con texture elettroniche, riflettendo l’andamento ipnotico della luce sull’acqua. Brano come Coralli e Abissi sono, invece, caratterizzate da un mix di rilassamenti e tensioni per fiati e tastiere elettroniche. Suggestivi gli echi artificiali di Guizzi. Armonici, se non scintillanti, gli accordi di Marina, una placida conclusione.