Piero Umiliani
La Schiava Io Ce L’Ho E Tu No
Commedia farsesca o satira di costume. Diretta da Giorgio Capitani, futuro regista anche di “Aragosta A Colazione” (1979), “Teste Di Quoio” (1981) e “Bollenti Spiriti” (1981), “La Schiava Io Ce L’Ho E Tu No” (1973) è un mix di gag irresistibili, a partire da una discreta idea di partenza, oltre che uno dei titoli maggiormente fortunati della grande stagione della pruriginosa commedia all’italiana. Il primo tempo è un godibile flashback sulle avventure domestiche ed extraconiugali di un formidabile protagonista, a tratti succube del gentil sesso. Il secondo, girato in parte in Brasile, più prevedibile e meno spassoso. Da rigettare al mittente qualsiasi presunta misoginia di fondo. La sceneggiatura firmata da Giulio Scarnicci, Sandro Continenza e Raimondo Vianello non degrada affatto la figura della donna e, al contrario, fa sì che la moglie, l’amante e la schiava del protagonista assumano una differente centralità nei frangenti della trama, talvolta sbugiardando il suo machismo.
Il personaggio principale è Dedé, interpretato da Lando Buzzanca, un playboy siciliano, fidanzato con la bella e ricca Rosalba, alias Catherine Spaak, la figlia del ‘re del tonno’. Dopo il matrimonio, l’emancipata Rosalba impone al marito una vita coniugale ‘moderna’, in contrasto con gli stereotipi ‘tradizionalisti’ del coniuge. Dedé, insofferente, diviene l’amante della focosa Elena, ovvero Adriana Asti, per assecondare le sue necessità, salvo fuggire sia dalla sua passionalità che dalla supponenza di Rosalba, da cui si separa. Determinato a costruire un rapporto con una donna che soddisfi il suo più intimo ideale di vita, Dedé acquista una schiava in Amazzonia: la sua scelta cade su Manua, cioè Veronica Merin. Rientrato a Palermo, Dedè la mostra orgoglioso agli amici e all’ex moglie, attirandosi l’invidia degli uni e il rancore dell’altra. Dedé s’innamora di Manua, ma finge di trattarla da schiava. La raccomandazione di un deputato, amante della ex moglie, la salverà dall’espulsione.
Formidabile il commento di Piero Umiliani, trionfo di sonorità bossa nova e lounge, pubblicato in cd da Beat Records Company, arricchito dalla riscoperta di ventiquattro frammenti che ne amplificano l’enorme portata easy listening. La tracklist de “La Schiava Io Ce L’Ho E Tu No (Original Motion Picture Soundtrack)” (2020) è introdotta dal travolgente tema La Schiava, con le voci de I Cantori Moderni Di Alessandroni, al centro anche della ballabile Sambando, dell’interludio comico Sequenza Alla Ridolini e dell’esplosiva Corsetta Di Partenza, poi declinata in chiave elettronica nel corso di A Caccia Di Donne. Il brano principale è riproposto con un arioso accompagnamento in Dolce Schiavitù e trasformato dall’organo nel corso di Battesimo. Il mood latin jazz è impresso, inoltre, tra le pieghe di un ‘trittico’ composto da Coppietta Di Rio, Arrivo A Rio e Flirt A Rio. Il lato malizioso della vicenda è rimarcato da Seduzione e Tango Della Seduzione.