Rino De Filippi
Arte Marziale
Un’arte marziale è un insieme di pratiche fisiche, mentali e psicologiche legate al combattimento. Antiche o moderne, fondate su sistemi codificati, le stesse sono state concepite per ragioni talvolta assai differenti: applicazione militare, competizione sportiva, conservazione del patrimonio culturale immateriale di una nazione, difesa personale, intrattenimento, miglioramento individuale, offesa. Il termine ‘arte marziale’ è entrato nell’uso comune agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso quando le arti marziali sono state introdotte in occidente arti marziali cinesi, coreane e giapponesi. In realtà, già diversi secoli fa, i sistemi di combattimento in Europa erano definiti ‘arti marziali’, quindi, letteralmente, dedicate a Marte, il dio romano della guerra. Oltre quello storico, è possibile classificare le arti marziali secondo una varietà di criteri, tra cui l’ambito tecnico, che distingue, ad esempio, tra arti marziali con armi e non, oltre che per intento e tipo di combattimento.
All’inizio degli anni Settanta, la popolarità delle arti marziali, in particolare quella del karate, è cresciuta non soltanto in Italia grazie all’influenza di film d’azione come quelli interpretati dall’attore hongkonghese con cittadinanza statunitense Bruce Lee e alla progressiva crescita dei praticanti. La diffusione di altre discipline, come il judo e il taekwondo, è stata favorita dall’arrivo di maestri internazionali e dalla nascita di federazioni ufficiali. È altamente probabile che anche la televisione nostrana abbia mostrato interesse nei confronti di una di queste o del fenomeno in generale, commissionando o meno la scrittura di brani dal mood ‘orientale’ a Rino De Filippi su misura per un qualche audiovisivo. Registrate nel 1973, presso il Sound Workshop di Piero Umiliani, le tracce della libreria musicale intitolata, non a caso, “Arte Marziale” (2017) sono rimaste inedite in qualsiasi formato fino alla prima stampa in vinile di Cometa Edizioni Musicali.
Le percussioni leggere e i suoni rarefatti dei sintetizzatori di Introduttività introducono il ritmo incalzante di Bulli Orientaleggianti, dal drumming secco, una marcia cerimoniale. Mentre Preghiera Nel Tempio è un intervallo spirituale dall’atmosfera sospesa, Judoisti In Allenamento evoca equilibri dinamici, tipici degli sportivi, in scia a poliritmie percussive. Sospensione è, invece, un esercizio dissonante, proprio come i bordoni di Antiche Mura, dalle vibrazioni lente. Al contrario, Velocità prevede sequenze sincopate e tensioni sonore. Anche Effetto Flauto e Start… Via sono parte del lotto di tracce sperimentali, complice l’architettura tonale e, nel secondo caso, le percussioni marziali a segnalare l’inizio di una performance atletica. Se Religiosità Orientale racchiude il sound di un immaginario spazio sacro, Sommossa è l’affiorare del caos. Gli echi di Nebulosità inducono uno stato onirico. Bimbi Orientali la giocosa conclusione. Semplicità esotica.