Amedeo Tommasi, H. Caiage
Carnet Turistico
Un carnet turistico è un insieme di biglietti, documenti o voucher che consentono a un viaggiatore di accedere a diversi servizi turistici a condizioni agevolate. Può includere ingressi a musei, visite a monumenti, utilizzo di trasporto pubblici, così come visite guidate, sconti in ristoranti o in negozi convenzionati. Di solito, il carnet turistico ha un prezzo fisso e può essere valido per un determinato periodo di tempo, come ventiquattro, quarantotto o settantadue ore. È particolarmente utile per i turisti che desiderano visitare una grande città o un’area specifica ottimizzando tempo e risorse. Il principale vantaggio del carnet turistico è, però, la sua convenienza economica, poiché l’acquisto dello stesso risulta, spesso, più conveniente rispetto all’acquisto di singoli codici e ticket, con la concreta possibilità di evitare lunghe code e di accedere in via prioritaria ad alcune attrazioni. Oggigiorno, i carnet turistici sono divenuti digitali, scaricabili su smartphone tramite app dedicate.
In sintesi, sono strumenti sempre più pratici e comodi per coloro che vogliono scoprire il meglio di una destinazione, sfruttando al massimo il tempo a disposizione. Il concept alla base dell’album intitolato proprio “Carnet Turistico” (2016) è pressoché lo stesso, vale a dire offrire agli ascoltatori una sintesi di dodici brani, in parte caratterizzati da titoli che rimandano a specifiche località estive, dalle venature easy listening, funk, jazz e soul, al fine di invogliargli, chissà, ad approfondire la discografia dei due interpreti, Amedeo Tommasi e H. Caiage, meglio noto come Gerardo Iacoucci: entrambi pianisti, con singolari progetti sviluppati in ambito library music, laddove, però, il primo è stato dapprima tra gli interpreti di spicco della scena jazz italiana del dopoguerra e, poi, a lungo impegnato sul fronte colonne sonore. La ristampa in vinile griffata Four Flies Records riporta così in auge un’esplosione di suoni di tastiere di qualsiasi sorta, con batterie incalzanti e melodie pastose.
Sagittario, Cancro, Leone. Un incipit a cura di Amedeo Tommasi, prima che H. Caiage evochi alcuni paesaggi da sogno. I tre segni zodiacali sono così descritti: il primo, in modo dinamico, con duetto tra pianoforte e organo; il secondo, dal retroterra emozionale, con tastiere tirate a lucido; il terzo, in odor di latin sound, con la tromba a scandire la melodia. Fregene un esercizio easy listening dal mood vacanziero. Rilassato quello di Sabbie D’Oro, dal groove, ovviamente, trascinante. Panarea esprime la magia dell’isola in scia ad accordi di organo elettrico e percussioni vivaci. Mentre l’andatura slanciata di Baia D’Argento contrasta quella rallentata, seppur elegante e con crescendo tonale, di Newport, Palma De Maiorca irradia l’atmosfera con veri e propri raggi di sole: l’organo è al centro della composizione. Il ritmo incalzante di Riccione e quello non meno brioso di Porto Cervo il preludio alla calda linea di basso e allo scintillio in note di Costa Smeralda.