Ryan Elliott
Paul’s Horizon
Ryan Elliot, nato a Detroit, esploso a Berlino. Una vita da dj, in giro per il mondo, adattando il suo approccio a ogni evento, forte di un background di spessore e di una vasta collezione di dischi. L’influenza della sua città natale e quella della sua città di adozione, la techno e l’house convivono tra i solchi di “Paul’s Horizon” (2019). Pubblicato da Ostgut Ton, con copertina di matrice quasi ‘impressionista’ di Yusuf Etiman, il nuovo singolo rinverdisce la sua discografia da produttore, dopo il lontano precedente di “Stepmode EP” (2013). L’eleganza e la tecnica, doti spesso esibite durante le sue performance, pervadono un trittico di brani dall’impatto immediato, la cui efficacia non è circoscritta a un utilizzo in chiave dancefloor. Grafton Road è, in effetti, il più esplosivo del lotto, ma sia la title-track che Martinsville Morning offrono pregevoli e, forse, sottese, vie di fuga, tra echi acid, sample vocali e ritmiche di un passato non remoto. L’aria vibra per trasportare il suono.