Versalife
Self-Replication
Esplorare concetti complessi attraverso la musica elettronica o riflettere sul rapporto dell’uomo con la tecnologia e sul ciclo incessante della creazione. Le dinamiche del futuro, le atmosfere organiche del presente. L’electro sta alla techno come Versalife sta a Conforce. L’equazione di Boris Bunnik non prevede la presenza di incognite. “Self-Replication” (2016), un singolo su TRUST, aggiunge qualche solido dettaglio sonoro ai suoni già consegnati ai posteri. Le nuove coordinate ritmiche e melodiche non sono dissimili dalle precedenti ma, senza mai esagerare, l’olandese prova a spingersi anche oltre. Alla misteriosa Raptures Of The Deep fa da contraltare l’ellittica Scepsis, dal maggiore afflato tecnologico. La compatta Gentrification impone una pausa. Pathogen il trionfo sci-fi. Una produzione impeccabile, paesaggi sonori che evolvono lentamente, con l’ascoltatore proiettato in una dimensione futuristica, se non surreale. Stimoli per la mente, vibrazioni per il resto del corpo.