Bézier
Telomeres
Il ritorno di Bézier su Dark Entries: un 12” tanto intenso quanto curioso. “Telomeres” (2015) riprende il discorso interrottosi con il singolo di debutto, “Ensconced” (2013). Il nuovo lavoro di Robert Yang mette da parte le reminiscenze synth pop e punta forte su sonorità electro. Partenza a razzo con la title-track, un’autentica scheggia impazzita. Meno esplosive, invece, le seguenti Centrifuge e Automation. L’atmosfera sci-fi di cui è intrisa Laboratory un’altra intuizione vincente. Necropolis impone un break da videogame anni Ottanta, prima delle pulsioni post-drexciyane di Fukushima. Energia, introspezione, movimento, contemplazione. L’artista dimostra ancora una volta tutta la sua abilità nel creare musica elettronica che trascende i confini del genere, affermandosi come uno degli outsider più interessanti della scena contemporanea. Un singolo di tale fattura è un ascolto essenziale per gli amanti della synthwave e dell’elettronica a sfondo emotivo.