Benjamin Brunn
Soft EP
“Soft EP” (2014) ribadisce con rinnovato interesse quell’intimo feeling deepness proprio di Benjamin Brunn, solito cimentarsi nella creazione di brani dal mood eterogeneo. Non a caso, due gli esempi di pura deep house a cura del produttore tedesco: la progressione November Memories e la sghemba Softy. Non mancano, però, le divagazioni ambient. La frammentata pausa Rainy Sunday Morning Jam non è che l’incipit per l’eterea Life Cycle. Un’occasione per respirare a fondo. A occhi chiusi. Come suggerisce il titolo, il 12” pubblicato da Black Wall esplora le sfumature più intime e sottili della musica elettronica, distinguendosi in positivo proprio per questa sua ‘morbidezza’, laddove i dettagli rivelano poco alla volta il suo peso e la sua importanza, offrendo al fruitore di turno la possibilità di valicare uno spazio di ascolto profondo. La narrazione in note gode di atmosfere sottili, laddove ogni suono è cruciale per evocare una sensazione di quiete e riflessione.