Marco Bernardi
Never Ending Similarities
Ogni release di Marco Bernardi è dissimile dalla precedente. Numerose, infatti, le frecce nella faretra dell’arciere scozzese, abituato a centrare bersagli di vario tipo. Non importa se di generi o di stili diversi. Ciò che conta è mantenere intatto il difficile equilibrio sia tra fruibilità e sperimentazione che tra sogno e realtà, come largamente dimostrato in “Never Ending Similarities” (2014). Mentre Interfusion Biamp offre all’ascoltatore un elegante sottofondo elettronico, Demonia fa maggiore affidamento sulle percussioni. Meno audace, forse, la title-track, ma godibile a pieno. Il singolo pubblicato da Harbour City Sorrow si muove, dunque, fluido tra ambient, electro, IDM e techno. Le tracce non seguono una struttura rigida e lineare, perché si sviluppano come sequenze di emozioni. La ripetizione è uno degli elementi centrali, creando un senso di continua evoluzione, proprio come suggerisce il titolo: una riflessione sulla ciclicità e la persistenza delle idee musicali.