Conforce
Depth Over Distance
Boris Bunnik è tra i produttori più impegnati degli ultimi anni. Vari e coerenti pseudonimi, molteplici release disseminate su più etichette. Una strategia vincente sia nel breve che nel lungo periodo. E un tratto comune a tutte: l’alta qualità sonora, in scia a una particolare cura dei dettagli. “Depth Over Distance” (2014), rilasciato via Delsin, non fa alcuna eccezione. Scrivere di Conforce fa, poi, sempre rima con architetture sonore precise e con immediati rimandi alla techno ‘made in Detroit’. Da una parte, la palese passione per il sound design. Dall’altra, la visionarietà che lo spinge a immergersi in atmosfere oscure. L’artista olandese fa dannatamente sul serio. Il singolo si colloca, dunque, nel solco delle sue precedenti produzioni, ponendo, però, una maggiore enfasi sulla narrazione più atmosferica ed emotiva. Se la title-track è tirata a lucido, Plateau ha effetti anestetizzanti. La fluida Rendez-Vous impone un cambio di ritmo. Più introspettiva, invece, Closer.