Joe Drive
Buried Truth
Strati di suono dalle profondità dell’abisso. Il singolo “Buried Truth” (2014) mette in luce il lato, al momento, più oscuro e psichedelico di Joe Drive, un misterioso produttore che è solito alzare la posta in gioco release dopo release, anziché correggere la rotta e perdersi in un oceano di suoni. L’evoluzione è, dunque, continua, ma la radice resta la stessa. Dagli interessanti esordi con “RD-2452” (2011) su Mathematics Recordings, il livello compositivo è cresciuto e lo spettro sonoro è andato dilatandosi verso l’acid dopo aver divagato attraverso le sfumature della house, sempre impresse su 12” per conto di etichette internazionali. Da ascoltare sempre con la dovuta attenzione.
L’etichetta svizzera Lux Rec non ha mai perso di vista l’italiano dai tempi di “Exoplanets E.P.” (2011), scegliendo tre tracce dal suo catalogo per un vinile dall’apparente grafica catacombale. Venti minuti tra fantasmi meccanici e ombre psichedeliche. Accenni field recording, eterei fraseggi e rimandi techno in odor di anni Novanta connotano per gradi l’incedere deciso di New Edge Mantra, un crescendo tra bassi e pulsioni sciamaniche. Ancient Entropy presenta, invece, squarci analogici in fermento, tali da favorire mutazioni di ritmo. Accelerazioni improvvise ed espliciti inserti compongono The Program, il claustrofobico finale di un lavoro ipnotico, intenso e maturo.