Jonsson/Alter
Olidan
Tutto è iniziato con il micidiale “Olidan” (2011). Calore umano e rigore elettronico. Un approccio profondamente atmosferico seppur melodico per un 12” di assoluto spessore via Kontra-Musik, con mastering affidato a TM404, ideale sia per il dancefloor che, soprattutto, per un ascolto domestico. L’inedito combo svedese formato da Henik Jonsson e Joel Alter si è, poi, ripetuto pochi mesi dopo, con l’interessante, se non essenziale, album “Mod” (2011). House e techno le principali materie prime. L’impressione a caldo è che, eccetto il gradevole interludio Orgelpunkten, sia la title-track che Jätten erano, in principio, parte del medesimo devastante lotto del più corposo progetto pubblicato in seguito del duo. La prima traccia del singolo presenta un formidabile incedere tribale, seppur cadenzato, caratterizzato da ariose aperture. La seconda è, praticamente, infinita: circa quindici minuti di durata tra salite e discese. Straripante anche l’accelerazione finale.